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Mel8 project di Claudio Melotto

Da Montecarlo a Murialdo in caccia di fonti : progetto pronto

La sorgente Canai potrebbe finire a Melotto che già si è aggiudicato ”L’acqua del Faiallo”. L’intuizione del medico Mazza


La storica sorgente Canai potrebbe finalmente essere sfruttata a fini commerciali. Si allargano nel savonese gli orizzonti dell’imprenditore monegasco Claudio Melotto, proprietario della Comenii Acquae Srl, che dopo essersi già aggiudicato la sorgente della famosa ”Acqua del Faiallo” ha di recente affittato il capannone e le captazioni di Murialdo che fanno capo alla famiglia Mazza.

L’obiettivo è concretizzare un’intuizione che, anni fa, era stata del medico millesimese Pietro Mazza. Era stato lui, infatti, il primo a riconoscere la qualità dell’acqua di Canai, che risultava particolarmente indicata per l’eliminazione di acido urico. Il medico aveva realizzato l’impianto di captazione, un capannone per imbottigliare e vendere l’acqua. Ma il progetto non andò mai in porto, perchè Mazza morì prima di riuscire ad avviare l’attività. Oggi a commercializzare l’acqua Valbormidese potrebbe essere quindi l’imprenditore Melotto. La fonte di Murialdo, tra l’altro, ha anche una valenza storica. Visto che in passato rifocillò le truppe napoleoniche durante la campagna d’Italia stando alle ricostruzioni storiche.

L’imprenditore Monegasco intanto ha già effettuato un sopralluogo a Murialdo per accelerare i tempi. In Valbormida è arrivato dopo ”aver messo gli occhi su un’altra storica fonte, la Vallechiara di Altare, la cui asta per la vendita è pero andata deserta lo scorso 29 giugno. A Murialdo fino a dicembre 2017 la famiglia Mazza era proprietaria anche della concessione mineraria, che è stata restituita alla Regione Liguria e ora dovrà essere riassegnata.

Stiamo cercando di monitorare le sorgenti per garantire la qualità e la sicurezza del prodotto - spiega l’imprenditore Claudio Melotto - nelle prossime settimane cercheremo di avere un nuovo incontro con la regione per capire quando verrà messa i gara la concessione dell’acqua Canai, visto che siamo interessati ad acquistarla, dopo aver affittato il capannone che è destinato a diventare un’area produttiva. Intendiamo creare una Start-up con impianti all’avanguardia, affinché il funzionamento risulti visibile in remoto attraverso una sala dati.

La famiglia Mazza, Contattata dal Secolo XIX , non ha ritenuto di commentare la notizia. L’operazione Valbormidese ricalca quella Sassellese. Anche in questo caso l’imprenditore Monegasco ha rilevato una fonte caduta in disuso per riattivare la produzione. Il marchio ”Acqua del Faiallo” era una delle etichette più diffuse.

Notizia pubblicata il: 10 Luglio 2018.

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