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Mel8 project di Claudio Melotto

“Miracolo” al Faiallo: acqua a costo zero per gli agricoltori, regalo del proprietario della sorgente

L’imprenditore Claudio Melotto offre l’acqua del Faiallo per combattere la siccità.


Urbe - «Offriamo l’acqua della fonte del Faiallo per combattere la siccità». L’imprenditore monegasco Claudio Melotto, che ha da poco acquistato la storica fonte dell’acqua minerale del Faiallo, mette a disposizione gratuitamente la preziosa risorsa in attesa di avviare l’attività di imbottigliamento. L’obiettivo è agevolare gli agricoltori a irrigare i campi e la protezione civile in caso di necessità e ordinanze che prevedono il razionamento ed il divieto di impiegare le riserve dell’acquedotto. C’è un altro modo per affrontare la carenza della pioggia in attesa dell’autunno: l’ingegno abbinato alla solidarietà. L’esempio arriva da Urbe e Sassello, dove l’imprenditore valdostano, ma da anni trapiantato nel principato di Monaco, titolare della Comenii Acquae Srl, ha deciso di allearsi con il territorio per sferrare un’offensiva a una delle estati più torride di sempre.

«Siamo in un momento di grande difficoltà per il territorio a causa della siccità che sta mettendo a rischio tante coltivazioni, il fatturato di imprese agricole e nel tempo posti di lavoro – interviene Melotto -. Noi abbiamo una sorgente che, secondo il nostro programma, dovrebbe diventare produttiva entro alcuni mesi. In attesa che questo accada, l’acqua sorgiva scorre e va persa. Per evitare uno spreco inutile, siamo disponibili a collaborare con protezione civile, associazioni di categoria e comuni affinché l’acqua, che al momento non viene utilizzata per l’imbottigliamento, possa agevolare il lavoro di coloro che ne hanno necessità. Mi riferisco anche alla possibilità di utilizzarla per spegnere incendi, coadiuvando quindi l’impegno di tanti volontari che da tempo sono in prima linea per contrastare la siccità che mette a dura prova il nostro territorio».

Melotto è in attesa di avviare l’attività di commercializzazione dell’acqua dell’entroterra savonese. Ma per entrare nel business della “minerale”, mancano ancora le analisi che attestino la purezza della preziosa risorsa. Per ottenere i certificati ci vorranno ancora mesi, nel frattempo l’acqua continua a sgorgare limpida e pura dalla fonte Argentiera, andando persa tra i boschi, mentre la siccità non soltanto mette a dura prova gli agricoltori, ma agevola anche gli incendi. Secondo i calcoli effettuati dalla Comenii Acquae, si tratta di circa cinque, se non sette metri cubi all’ora, per un totale di almeno 120mila litri al giorno di acqua.

Notizia pubblicata il: 01 Settembre 2017.

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